domenica 28 settembre 2008

Troppa fiducia...

Di nuovo figlia mia, ti sto parlando in una lettera che solo a te giungerà ma di cui non solo tu dovrai essere informata. Ciò che sta accadendo deve essere infatti noto anche ai tuoi compagni in ogni suo particolare, compresi i tuoi errori.
Ho pensato a lungo, dopo il tuo racconto e, di tratto in tratto, si sono illuminati come in un puzzle tutti i tasselli che tu ed i tuoi compagni avete inserito nei luoghi sbagliati.

Sicuramente la Camarilla si sarà insospettita di veder sparire nel nulla le vacche infette ed avrà pensato che c'era qualcun'altro che faceva per lei il suo sporco lavoro. Ma questo lo avevi giustamente tenuto in conto e tu ed i tuoi avete agito bene e con prudenza.

Ugualmente bravi siete stati nel gestire la faccenda di Edward. Solo un'idea non vi ha mai sfiorato: come ha potuto una coterie di tre persone essere in grado di trovare due fuggiaschi che tutta la polizia e tutta la camarilla non era in grado di individuare?
Come non avete potuto sospettare una trappola? Certo, quella sorella smarrita con il suo compagno reso pazzo dal morbo vi sono sembrati sinceri. Ed infatti lo erano. Pedine, come voi, del gioco di scacchi tra Camarilla e Sabbat. Una ragazza con quasi nessuna capacità, quasi non in grado di badare a se stessa, è riuscita ad evadere da uno dei posti più sorvegliati della Camarilla?
Non solo!!! E' riuscita a nascondere un gangrel pazzo, a rubare sangue ed a tenere i suoi cercatori in scacco per ben 5 giorni?
Hai veramente creduto che la piccola Hellen sia stata capace di eguagliare le imprese di Syrac?
Hai troppa fiducia in te, figlia mia? O forse io ho avuto troppa fiducia in te e non ti ho messo abbastanza in guardia contro le trappole che può tendere il buon cuore hashishin?
La ragazza è stata lasciata fuggire, con le notizie che servivano per tendere la trappola e, probabilmente, è sempre stata sotto controllo. Forse se l'aveste semplicemente uccisa, vi sarebbero arrivate addosso tutte le truppe della Camarilla.

Invece voi siete caduti nella ragnatela tesa dallo sceriffo senza opporre alcuna resistenza ed, una volta dentro, avete fatto ogni sforzo per rimanervi completamente invischiati.

Avete rapito il tirapiedi dello sceriffo (o quello che voi credevate tale, ovvio) ed avete cercato di interrogarlo. Vi credevate davvero tanto esperti da riuscire? Mi meraviglio sorpattutto di te. Dove falliscono la poca intelligenza della bestia o la troppa autostima del mago (che per educazione ritiene il proprio clan infallibile), dovrebbe venirti in soccorso l'intuito dell'hashishin.
E non avete sospettato nemmeno per un attimo del fatto che il tirapiedi dello sceriffo, una delle figure più importanti della Camarilla, fosse un completo idiota.

Ma la cosa che mi rende più perplesso è come tu abbia potuto credere che l'agenzia investigativa per la quale hai lavorato possa tenere così tanto a te da continuare a triangolare illegalmente la posizione di un cellulare, anche dopo che il segnale è sparito per più di un giorno.
E come avrebbero potuto rintracciare il segnale di un localizzatore senza sapere su che frequenza trasmetteva? E quale doveva essere la portata di questo trasmettitore o quanto vicini erano a te per captarlo?
O forse si trattava di un segnale standard, su una frequenza standard, che tutti avrebbero potuto captare? Ed in tal caso, credi che lo Sceriffo sia tanto idiota da mettervi in grado di seguire il suo gioco?
Troppa fiducia...
Vista dall'esterno la cosa è andata così: la Camarilla di New York, che ha sicuramente ramificazione in ogni strumento di investigazione della città, ha intercettato la tua richiesta di localizzazione. Quando sono stati pronti per l'agguato è stato per loro molto semplice avvertirvi e farvi uscire allo scoperto.
E naturalmente nessuno di voi ha pensato di verificare che anche uno dei vostri due ospiti non fosse dotato di un segnalatore (a parte palparlo, naturalmente).

Il Mago e gli altri hanno avuto troppa fiducia in se stessi, venendoti a salvare. Hanno fatto fuori due bruja? Complimenti. Le cose son due: o non eri un prigioniero interessante, o servivate loro di più da liberi che da prigionieri.
Tu hai avuto troppa fiducia anche nel credere che il Ventrue non riuscisse a condurre un interrogatorio: sapeva perfettamente che non sarebbe riuscito a sapere niente che lo interessasse davvero. Dunque ti ha lasciato andare. Ma perché? A questo potrei dare molte risposte, ma voglio che sia tu a trovare la tua.

Hai avuto troppa fiducia in te stessa ed hai commesso lo sbaglio peggiore che si possa immaginare, dando il tuo sangue al tuo cane (e lo hai fatto prima di assumere il siero). Che effetto avrà su un animale, un siero che rende bestie? L'antidoto temporaneo avrà effetto anche su di lui?
Hai fatto del male ad un ghoul, una creatura che si affida completamente a te.

Infine, hai avuto troppa fiducia nelle buone intenzioni del Mago. Sicuramente ti chiederà qualcosa in cambio. Fagli sapere che lo sai e che sei disposta a ricambiare il favore. Così non ti troverai in posizione di inferiorità, quando presenterà le sue richieste.

Per vostra fortuna, anche lo Sceriffo ha avuto troppa fiducia in se stesso e non ti ha privato delle tue cose (anche se non è detto che non le abbia analizzate).

Io ho molta fiducia in te, figlia mia. So che porterai a termine il tuo contratto ed anche che debellerai il morbo.
Ricorda che la vendetta è un dovere per gli hashishin, ma che non sempre deve passare per la lama di un pugnale (anche se c'è molta più soddisfazione in questo).
Niente accade per caso. Forse la tua vendetta ed il tuo contratto potranno essere compiuti contemporaneamente.

Non sarai mai sola, finché esisterà uno di noi.

Il Turco

venerdì 26 settembre 2008

Australia aspettami

Maledizione.
Odio quando girano i miei piani assassini contro di me.
Detesto cascarci come un'ingenua principiante.
Maledizione.
Salvata da una bestia e da un mago. Un mago! Il sire mi taglierà la testa per questo.

Il mago, soprattutto, mi ha proprio stupita. Già, perché non si è limitato a salvare me, ha salvato anche Sid e Campagne.

Strano mago, dopotutto pare sia arrivato il momento che anche io mi ricreda, sul suo conto.

Ma andiamo con ordine, devo riflettere. Devo analizzare quanto è successo e imparare una lezione. Il sire avrà pietà di me, forse, se dimostro di aver imparato qualcosa.

Allora c'è Jim, tanta fatica per catturarlo ed è subito palese che è un perfetto idiota. Ma non mi insospettisco, no... Devo aspettare che siano i ragazzi della Ponzi a dirmi che ha un trasmettitore GPS attivo, e che dunque la mia posizione è in mondovisione. E non una posizione qualunque, il nostro centro operativo, dannazione!

Siamo solo il mago ed io, prendiamo Edward e ci precipitiamo in strada. Istruisco Campagne affinché ci trovi al più presto un altro rifugio sicuro. E così ci separiamo. Più tardi saprò che lo sceriffo lo faceva marcare stretto, e che Roberto farà in modo che occulte presenze lo traghettino per le Filippine, nella speranza che si possa ricongiungere con Lamar, il fratello
Hashishin che ci aiutò al teatro, contro quella prima orda di cani di Jones.

Con ordine Theo, maledizione, con ordine.

Sto scassinando una portiera, routine oramai, Sid al mio fianco, vigile. Colpita dritta al cuore, maledizione. Una freccia. Nessuna possibilità di replica per me. Devo essere caduta come un sacco di patate. Che vergogna! Roberto si eclissa, col fardello sulle spalle. Sid invece combatte per me, mi hanno detto che ha quasi sbranato uno dei miei assalitori. Hanno dovuto freddarlo con un colpo di pistola. Maledetti bastardi. Dopo che mi hanno portato via il mago è tornato sui suoi passi ed ha raccolto il mio povero cucciolone. Me lo ha fatto trovare in una bella clinica veterinaria, già quasi guarito. Si è esposto così per il cane ghoul di un assassino. Strana creatura davvero.

Intanto io ho il mio pessimo risveglio.
Nuda. Completamente nuda. E ferita. Profondamente ferita, non solo nell'orgoglio. Dalle mie braccia colano rivoli di preziosa vitae. Sono appesa per i piedi. Non mi resta neanche il sangue per piangere. C'è Jones davanti a me. O almeno si presenta come lo sceriffo Walter Jones. L'odore del suo sangue mi pervade come un demone possessore. Difficile mantenere il controllo.

Difficile, senza sapere che ne è di Marco, Sid e gli altri fratelli. Difficile, senza neanche vedere la mia spada. Lo sceriffo neanche immagina che cosa gli sia passato per le mani! Insomma eccoci uno di fronte all'altra. Io lo cercavo, speravo di arrivare a lui sfruttando Jim. Odio quando i miei stessi piani mi si rivoltano contro. Allora eccoci. Io incanetata. Lui interroga. Mi informa che non avrò modo di liberarmi (almeno su questo si sbagliava!), che mi ha iniettato il maledetto morbo. Parla un sacco, per essere lui quello che interroga. Mi dice tutto quello che sa di me. Dà molta importanza a Theo e nessuna a Ravhi. Trattengo il mio orgoglio hashishin, la sua ignoranza va a mio vantaggio. Mi chiede di Sirac, per chi lavorava e per chi lavoro io. Gli dico che lo amavo. Si scusa. Si giustifica. Non insiste.

Sono furente. O non ha la più pallida idea di come si conduce un interrogatorio, oppure, molto più probabilmente, pensa di avere molto tempo per ammansirmi e farmi parlare. E allora decido. Uso le ultime perle di vitae per riprendermi un po' dalle ferite più gravi e mi condanno all'oblio della non vita. Non ero mai caduta in torpore, prima. E' agghiacciante. Pensavo di essere abituata a sentirmi gelida. Invece la mia freddazza è ben poca cosa. Il corpo che entra in torpore è un'esperienza raccapricciante, una morte orrenda.

Chissà allora come deve essere la morte ultima. Jones la conoscerà prima di me, maledetto, non avrò pace finché non gli avrò strappato anche l'ultimo rimasuglio di vitae, giuro che gli strapperò quella sua nera esistenza con lentezza e crudeltà. Giuro. Anche Sid banchetterà con la sua carogna.

Mi sveglio di nuovo. Sangue e catene. Sangue! C'è Hellen mi scioglie, mi libera prima che la sbrani. Ha fatto bene a legarmi prima di darmi da bere, davvero avrei potuto prosciugarla prima di capire cosa stessi facendo! Però poi deve sbrigarsi a liberarmi, stavo diventando un bestia, con quelle corde ai polsi... Mi ha prestato uno dei suoi vestitini. Che carina. Davvero un brutto scherzo, per lei, essere stata prescelta da un Gangrel. Non ha niente della bestia, lei.

Insomma i ragazzi hanno rischiato grosso per infiltrarsi nei sotterranei dell'Elysium, per recuperarmi. Il mago ha pure voluto recuperare il mio equipaggiamento. Bontà sua. E mi riconsegna la spada, ignaro dei segreti in essa contenuti. E siamo a due. Meglio per me.

E così, tutti quanti vittime di un sangue ammalato, partiamo per Boston. Questa volta ci accolgono meglio, perché in fondo abbiamo provveduto a far sparire ogni traccia del morbo, come richiesto. E gli abbiamo anche portato gli ultimi infetti, ovvero noi stessi. Sam e Jack hanno sintetizzato un siero che blocca gli effetti del morbo e toglie il contagio. Va preso ogni santo giorno, e non ci fa guarire... Potrò di nuovo dare il mio sangue ai ghouls? Potrò ancora bere la dolcissima vitae del sire e dei fratelli di sangue? Guarirò?

Dicono che Eric avesse conoscenze sia chimiche che sciamaniche, che fosse originario dell'Australia e avesse contatti con aborigeni e sciamani. Ipotizzano che lì sia nata la sua idea per creare questa maledetta infezione. E quindi eccoci già belli che impacchettati, valige piene di siero, in rotta per il nuovissimo continente. Hellen ed Edward restano a Boston a fare da cavie per i due poponi del Sabbat. Speriamo che Jack capisca qualcosa, mi secca essere in balia delle sue intuizioni mediche.

Il sire mi ha ascoltato con attenzione. Non si è lasciato sfuggire nessun commento, su di me. E' ben sorpreso da Marco, di come nelle Filippine, solo con il suo passaporto e la sua carta di credito, sia riuscito a rintracciare ed a unirsi con la falaqi di Lamar. Me lo dice facendomelo un po' pesare. Bravo lui... Ma è vero, Marco mi piace ed è in gamba, se lo avessi conosciuto da umana le cose sarebbero andate diversamente, tra noi. Invece deve accontentarsi del mio sangue...

Chissà se il sire ha detto così solo per punzecchiarmi e farmi riflettere o se invece stia pensando di abbracciarlo. Di sicuro non ha parlato a caso. Spero che deciderà di aspettare quando sarò pronta io. Campagne deve essere mia progenie. E Sid sarà in eterno la mia fidata guardia ghoul. E' il quadro perfetto. Ma fiché non avrò compreso a fondo la mia immortalità non avrò il permesso di creare progenie. Campagne avrà una lunga attesa. O no?

E ora ho sete. Basta appunti di viaggio. Esco a caccia. Ho così tanta aggressività da sfogare che so già che farò una strage.

VDM

lunedì 2 giugno 2008

Punti di vista...

E' sera. Si sveglierà? E sarò capace di fermarlo stavolta? Questo tizio, Mac, sembra così sicuro di se, ma non ha mai visto Edward in preda alla Bestia. Lui sarà in grado di far qualcosa? Per ora si è trasformato in pipistrello ed è volato su quel ramo.
Edward non si vede. Dopo circa un'ora di inutile attesa mi chiamano gli altri due. Ci vedremo qui e andremo altove.

E' arrivato il tramonto. Quanto ci metteranno Theo e Roberto ad arrivare qua? Non ho nessuna voglia di affrontare da solo un vampiro pazzo e sanguinario e la ragazzetta non sembra molto combattiva. Per sicurezza sono diventato un pipistrello. La tipa mi fa cenno di scendere, ma lo farò solo quando vedrò Edward. Dopo un po' arrivano Theo e Roberto. Ok. E' il momento di scendere.

Basta! Adesso sono veramente stufa. Mi tocca stare a fare la balia a due gangrel e un tremere, rischiando pure di venire contagiata, quando l'unica cosa importante da fare è trovare Eric e fargli sputare una cazzo di cura per questo cazzo di morbo. E poi infilare il tutto su per il culo dello sceriffo Ventrue che sta complottando per rovesciare il principe Tremere. Chissà in tutto questo come si pone Rhodney? Comunque sono venuta al parco solo per spremere informazioni a Hellen. Ecco, lo sapevo, ci siamo messi con l'ultima ruota del carro. Non solo non sa niente, ma rema anche contro e fa battutine sceme sulle nostra capacità tattiche. Alla fine ottengo un dannatissimo nome: Jim. Sarà meglio che sappia qualcosa o sarà peggio per lui.


Talvolta mi chiedo come abbiamo fatto a sopportare questi cani Ashishin dai Secoli Bui fino ad oggi. Quanto siamo caduti in basso per avere dei servi così? Bestie inutili, ,in grado solo di infilarti un coltello nella schiena, senza alcuna idea dei protocolli della Camarilla e delle protezioni di ciascuno. Arrivare allo Sceriffo… Tsk. Tanto varrebbe cercare di parlare con il Principe.
Comunque la sua ipotesi di complotto Anti-Tremere da parte dei Ventrue, potrebbe essere da approfondire. Se si trattasse di uno dei consueti scontri tra Principe e Sceriffo, non si tratterebbe di niente di nuovo ma se fosse qualcosa di più esteso potrebbe essere un pericolo per tutti.
Anche quest’idea di controllare gli Ashishin tramite il morbo, potrebbe non essere solo una fobia derivata dai lunghi secoli di schiavitù. Tra l’altro costei è troppo giovane per aver patito anche solo un giorno di prigionia.
Devo insistere affinché si catturi e si interroghi Edward. Andare verso lo Sceriffo potrebbe significare la nostra fine.


Ok, Hellen è l’aiutante dell’ultima mezza cartuccia tra le bestie. Peggior alleato non ci poteva capitare! Però qualche briciola qua e là la conosce. Ci racconta delle cose che avevamo già letto nel suo diario ma sono utili per fare ordini: i Gangrel vengono mandati contro gli Assamiti, due di essi muoiono subito, tra cui Errol, il capo di quelli che lavorano per lo Sceriffo; quattro vengono morsi dagli Assamiti (anche da Sirac?) ed utilizzati per esperimenti terribili (ma Hellen fa fuggire Edward); il resto del drappello viene ferito gravemente ma non morsicato e non ha effetti collaterali.
Una informazione sola è importante: Errol è stato sostituito da Jim che, da quanto dice Hellen, è stupido persino per un Gangrel. Dobbiamo rapirlo.


Rapire un Gangrel… E magari torturarlo per farlo parlare… O, peggio ancora, fargli entrare il Tremere nella testa…
In teoria dovrei essere contrario, in fondo appartiene al mio clan. Però preparare trappole mi affascina troppo.
Con il numero di cellulare, dovrei essere in grado di tracciarlo. Mi collego con il mio server in Italia, lista degli operatori mobili, protocolli di trasmissione… Hmmm… Ecco, database clienti. Lancio un algoritmo di intrusione… Diavolo. E questo cos’è? Pork. Un tracciante… Sconnettiti, DANNAZIONE, SCONNETTITI ORA.

(sospiro) Appena in tempo.

Catturare un Gangrel… Ottimo! Questo mi darà modo di provare il cilindro prima di metterci un vampiro pazzo e rabbioso.


Lo sapevo: devo fare tutto io. Non è nemmeno in grado di tracciare un dannatissimo cellulare. Dove ho messo il numero di telefono? Eccolo.
Pronto, AkL, sono Jude, come posso esserle utile?”
Theo Van Der Maur, passami Dexter.
“Lieto di sentirti Theo. Cosa accade?”
Ho bisogno di un favore.
“Di che tipo?”
Puoi tracciarmi un cellulare?
“Sai che posso, ma è fuori da qualsiasi protocollo. A cosa ti serve?”
Sto facendo un’indagine personale.
“Niente altro eh? Capisco. Ma ti costerà”
Quanto?
“Una bella fetta del prossimo compenso”
Accordo raggiunto. Questo è il numero.
“Ok. Un minuto… Sta tra la 75° e Brodway. Ti devo mandare il tracciante?”
Sì grazie.
Gli do l’indirizzo di Mac. Speriamo che almeno così riesca a seguirlo. Adesso è dentro l’Elisium.
Arriva un poliziotto… Ho giusto voglia di piantare un coltello nel cuore di qualcuno…


Un poliziotto a cavallo. Ok, ora scende, gli strappo la pistola con una mano, estraggo gli artigli nell’altra e lo finisco.
No. Meglio agire da persone mature. Prima che possa aprire bocca soggiogherò la bestia che è in lui.
Ecco, così! Piglio deciso ed incedere incalzante. Mi sta guardando male. Forse non ha funzionato… Se estrae la pistola è morto.


Cosa fa il Gangrel? Vediamo prima cosa vuole. Se avrà intenzioni ostili, lo calmeremo.
Molto rumore per nulla: voleva solo sapere se abbiamo visto Edward. Lo cercano perché pare abbia aggredito un passante. Per fortuna di quel passante ci siamo già sbarazzati. Per fortuna Hellen è rimasta calma. In più, ora so che faccia ha. Forse ci vorrebbe qualcosa per entrare nelle frequenze della polizia…
Idea!!! Se dobbiamo tendere una trappola, dobbiamo fare in modo che Jim non possa chiamare aiuto. Ne parlerò a Mac


Hmm! Un inibitore di campo per bloccare un eventuale trasmettitore. Ottima idea. Però così non va… Prima Theo che ottiene la posizione del tizio in 3 minuti, poi Roberto che ha idee su congegni iper-tecnologici. Così la mia supremazia informatica va a farsi benedire… Per fortuna Hellen sa dove è un negozio di elettronica aperto anche a quest’ora.
Mi piace questo giocattolino: non funziona niente in un raggio di 100 metri. Fantastico. Chissà qual è la potenza del campo emesso? Che mi frega? Tanto a me il cancro non può venire.


Non sono troppo sicura che sia stata una buona idea parlare loro di Jim. Voglio dire, vogliono interrogarlo e questo può andar bene; mi è parsa ottima l’idea di sabotare un semaforo per farlo fermare esattamente dove siamo parcheggiati noi; era fantastica l’idea che l’Assassina si fingesse una ragazza in difficoltà: l’ho persino aiutata a bucare le gomme di una macchina in sosta, per aggiungere credibilità alla situazione.
Però, se l’idea di infilare a Jim un paletto nel cuore mi era sembrata balzana, quella di attaccare del plastico alla sua automobile mi pare pazzesca.
In più lo Stregone si è portato via i paletti ed è andato a sistemarsi su quel terrazzo. Cosa diamine vuol fare?
E poi solo Theo sembra prendere sul serio il fatto che manca meno di un’ora all’alba. Io di solito a quest’ora ho già scelto il rifugio per la notte.
Ecco l’auto che arriva… Speriamo bene.

Calmati, Theo!! Calmati!!! Aspettiamo, dicono loro…
Certo, due si sciolgono nel terreno, il terzo chissà quale magie nasconde…
E allora rosoliamoci al sole. O forse credono che io abbia la pelle scura perché vado sulla spiaggia ad abbronzarmi?
Calmati, Theo!! Calmati!! Ricorda le lezioni di Joga. Inspirare… Espirare… Inspirare… Piantare un coltello tra la terza e la quarta vertebra cervicale del Tremere… Espirare… Bere la sua calda vitae che sgorga dalla ferita nel collo… Inspirare. Cazzo, devo evitare questi pensieri. Prima, almeno, devo fare in modo che guarisca dal Morbo.
Ecco l’auto che arriva…. Ok. Bionda, gnocca, umana. Però lo sono già anche senza travestimento, modestamente, a parte che umana ovvio… Forse è per questo che lo Joga non funziona: non posso inspirare ed espirare.

Ok, ho il plastico e l’innesco. Quando arriva l’auto mi trasformo in nebbia, esco, mi ri-materializzo sotto l’auto e, se ci son problemi … BANG.
Ecco l’auto che arriva … Via all’inibitore di campo … Ho perso il segnale. Bene. L’inibitore funziona. Nebbia …

Bene. Da quassù godo di un’ottima visuale. I paletti sono in fila sulla balaustra. Calcolando che la distanza sarà di 50-60 m, e che posso imprimere una accelerazione di circa… Come era la legge di quel tizio? Forza = peso per accelerazione … Diamine. Le leggi vere non sono così complesse.
Ecco l’auto che arriva… Brava Theo, fallo scendere. Dammi le spalle, bello. Perfetto … Ora Theo si mette fuori linea di tiro e… VIA!!! Perfetto!!! Al primo colpo. Fottiti, Newton.


***************************************


Ahh che bella dormita. Il parco non è male per sciogliersi nel terreno. Hellen ha visto Edward. Eccolo là…
Nebbia.
Brava bambina, distrailo… Ora… Torno normale e colpisco… Tsk. Altro che i trucchetti del Tremere. Questo colpo è stato fantastico. Una mossa veloce e ZAC, un paletto nel cuore di Edward.
E ora a casa ad interrogare Jim…


Fantastico, abbiamo catturato un inutile idiota. Sarà tutto vero quello che dice questo stolido bue o sarà quello che gli hanno fatto credere? E se Eric è morto davvero, cosa possiamo fare? Forse catturare quel Malkavian che prendeva appunti mentre lui lavorava?


Cazzo!!! Cosa ce ne facciamo di questo? Ha tentato di uccidere Sirac e gli altri. Berrò tutto il suo sangue per questo…
E poi, con quale criterio lo sceriffo si serve di un simile decerebrato come capo dei Gangrel? Sarà in grado almeno di obbedire bovinamente a degli ordini? E’ questo che volevano farci diventare? Servi stupidi? Anche i Ventrue devono sparire dalla faccia della terra.
Ricapitolando: Eric è stato portato in una cantina piena di alambicchi, nella quale passava il tempo distillando pozioni e disegnando pentacoli. Un Malkavian pelato, alto e con spessi occhiali da vista prendeva appunti. Peccato non aver conosciuto meglio Quello che scrive…
Poi, dopo la missione contro gli Assamiti, lo Sceriffo decide di far fuori Eric. Perché? Aveva scoperto qualcosa di ancor più terribile? Si era ribellato? Non serviva più?
Questo coglione mi ha fatto venire più dubbi di quelli che mi ha risolto.


Roberto ha ri-impalettato Jim. Ora possiamo toglierlo dal cilindro ermetico e metterci Edward, prima di spalettarlo.
Però questo tizio ha uno stile che mi piace. Potrebbe esserci utile. Contribuirebbe a mantenere basso il profilo. Così ci sottovalutano e noi gli facciamo il culo.
Ok. Dentro Edward. Certo che è incazzato parecchio. Sembra non sentire nemmeno quello che gli diciamo.
Secondo Hellen, si calma quando è sazio, ma ci vorrà un sacco di sangue e quell’ingorda di Theo si è bevuta persino la mia parte. Andiamo a far fuori un paio di barboni, così posso mangiare anche io.


Letto (direttamente dalla mente dei protagonisti) e riassunto per voi dal Master.
P.S. Legenda per quelli che non hanno voglia di analizzare: Giallo=Hellen; Verde=Theo; Blu=Roberto; Rosso=Mac

giovedì 29 maggio 2008

Dal Diario di Hellen...

Quando Mac ed Hellen escono, Roberto e Theo trovano questo diario nella stanza di Hellen.


Giorno 3.

Ho deciso di tenere un diario perché oggi Edward mi ha morso ed ho il timore che possa avermi contagiato. Quanto tempo ci vorrà prima che anche io mi riduca come lui? Anche se a lui questa condizione sembra piacere...

Mi riferisco convenzionalmente con 1 al giorno della nostra fuga. Edward è stato ferito 2 giorni prima. Questo vuol dire che tra tre giorni impazzirò anche io? Ma forse è questa la migliore condizione? Se la Bestia prendesse la supremazia sul genere umano, forse la terra diventerebbe un posto più sano in cui vivere? O forse diventerebbe solo un deserto? Vorrei cercare una risposta tra le pagine di Erasmo, che non leggo da troppo, ma la biblioteca ormai mi è preclusa. La mia memoria non è più quella di quando ero in vita. E’ come se acquisendo la capacità di trasformarmi in un animale e di farmi capire da loro, avessi assunto anche il loro modo di pensare. Heidegger si fa sempre più confuso nella mia mente e persino alcuni passaggi di Platone mi sfuggono completamente. Non avrei dovuto diventare una Gangrel, ma in fondo ho sempre saputo di essere soltanto un errore …

Sto divagando e manca troppo poco all’alba.

5 giorni fa Edward con la squadra dei Gangrel è stato mandato ad occuparsi di tre Assassini del Sabbath. Sapevano che non sarebbe stato un lavoro facile, ma Errol mi aveva garantito che la superiorità numerica della squadra sarebbe stata più che sufficiente e non vi sarebbero stati rischi. Sentivo che non mi stavano dicendo tutto, ma non sono riuscita a convincerli a farmi partecipare alla missione.

Quando sono tornati erano feriti. Un Assamita morto (o almeno così credevano), gli altri due fuggiti. O meglio, erano fuggiti i nostri per non soccombere. 3 dei nostri erano andati incontro alla Morte Ultima ed altri 2 erano stati riportati indietro in stato di torpore.

La maggior parte di loro era semplicemente ferita, ma 5 erano stati morsicati dagli Assamiti. Secondo il racconto che mi ha fatto Edward, questo preoccupò molto lo sceriffo, che decise di tenerli in osservazione. O, come dico io, in prigione.

Arthur, ridotto peggio degli altri, fu il primo a dare in escandescenze, la stessa notte del ritorno. Appena risvegliatosi dal torpore sembrava impazzito e cercava di mordere gli altri. Una delle guardie gli fece esplodere la testa con un colpo di pistola.

Lo sceriffo disse agli altri di non preoccuparsi, che gli avrebbero somministrato un antidoto, ma che questo non avrebbe funzionato se si fossero lasciati prendere dalla bestia, quindi dovevano stare più calmi possibile. Il giorno dopo presero Ebenezer e lo portarono in infermeria. Io ero riuscita ad entrare e li seguii. Le guardie Bruja dello Sceriffo lo legarono con catene di acciaio ed iniziarono a prendersi gioco di lui, colpendolo con il calcio del fucile e prendendolo a pugni. Quando la bestia si impadronì di lui, arrivarono altri due fratelli che non avevo mai visto ed iniziarono a fare delle misure per capire quanta forza riuscisse a sviluppare. Poi diedero un ordine ed un Bruja iniziò a sparargli, prima con pallottole normali, poi con pallottole esplosive. E dopo ogni colpo, gli altri facevano misurazioni. Alla fine cadde…

Avevo bisogno di un piano per farli fuggire, ma non sapevo cosa fare. Presero anche Joshua ed Andrew e quindi decisi che potevo fare a meno di un piano. Scappammo, semplicemente. Due guardie tentarono di fermarci ed Edward cadde in preda alla Frenesia. Non lo avevo mai visto così, sembrava che godesse nel colpirle, poi si avventò alla gola di uno dei due. Riuscii a calmarlo e lo portai via. Ci rifugiammo nei sotterranei di un ospedale.

La notte seguente entrò di nuovo in crisi quando gli portai una sacca di sangue. E’ come se consumasse la sua vitae con un tasso più elevato rispetto agli altri. Però, una volta sazio, riuscii nuovamente a calmarlo.

Oggi, dopo che mi ha attaccato e mi ha morsicato, ho deciso di legarlo con una catena di ferro. Quando si è calmato, ha concordato con me che fosse la cosa migliore. D’ora in poi lo nutrirò io.

Giorno 4

La notte è passata con calma. Gli ho letto ciò che ho scritto ieri. Mi sembra che non sia completamente lucido, come se faticasse ad uscire dal torpore. E’ riuscito a bere 5 sacche di sangue. Per stanotte salterò il pasto. Nonostante sia stata morsa, non sembra che la fame mi sia aumentata, né ho crisi di alcun tipo.

Giorno 5

Edward non si è risvegliato stanotte. Ho preso altre sacche, da un’altra parte. Le terrò per domani.

Giorno 6

Edward è fuggito! Sono stata una stupida. Speravo che 5 sacche fossero sufficienti ma evidentemente non era così. La bestia si è impadronita di lui. Ho cercato di fermarlo ma sembrava avere la forza di 10 Gangrel. Ha persino spezzato le catene. Ha morso un uomo stanotte, ma io l’ho saputo solo stamattina. Ora avremo tutta la Camarilla alle costole.

Giorno 7

Nessuna traccia di Edward, spero che per oggi non si svegli. Il tizio che ha morso ieri notte, oggi ha attaccato un passante. Devo trovarlo e sbarazzarmene, prima che faccia altri danni.

Giorno 9

Oggi ho trovato degli alleati. Anche loro sono infetti e non appartengono alla Camarilla. Forse mi aiuteranno a trovare una cura per me ed Edward.

Potrebbe essere un trucco ma, ormai, quante scelte ho?

Giorno 11

Abbiamo catturato Edward. Ho aiutato anche i miei tre alleati a catturare Jim. Questo mi conforta sul fatto che non appartengano alla Camarilla. Stanno interrogando Jim, poi toccherà ad Edward. Voglio assicurarmi che non gli facciano del male, è come un fratello per me… In fondo siamo entrambi figli di Errol. Ma se poi volessero fargli del male, io cosa posso fare? Ho visto come hanno sistemato prima Jim e poi Edward. Non credo di essere all’altezza. Ma forse è meglio morire in combattimento che ridurmi come Ed.

Ci siamo… Con Jim hanno finito.

venerdì 23 maggio 2008

Un po' di riassunto...

Tre parole di riassunto per capire dove siete arrivati. Partiamo dall’inizio…

La coterie viene inviata in America dal Principe di Firenze per “inguaiare” Giorgia Conti, una Tremere che ha tradito ed è passata al Sabbath. Per migliorare la loro copertura viene indetta contro di loro una caccia di sangue con una finta motivazione: avrebbero tentato di uccidere il Principe.

I loro contatti a Boston, luogo dove Giorgia si è rifugiata sono: Antonio Canova (Toreador della Camarilla) e John Brown (strano personaggio appartenente al Sabbath… che sia un Ravnos?).

I tre compagni si integrano a Boston abbastanza bene, mettendosi in luce in una missione pericolosa e scoprendo che il Sabbath pone loro meno vincoli rispetto alla Camarilla.

A causa di un emergenza e vista la buona riuscita della prima missione, gliene viene affidata una seconda: capire che fine hanno fatto i tre Assamiti che erano stati inviati a New York per uccidere Alexander Rhodney, membro del Congresso e potentissimo Toreador della Camarilla locale. Rhodney non deve essere ucciso se non in condizioni molto particolari, durante la ricorrenza del suo abbraccio, unico momento nell’anno in cui rimane completamente solo alle Niagara Falls.

Dopo varie vicissitudini a New York i tre scoprono che i tre Assamiti sono stati scoperti dalla Camarilla e che sono stati in qualche modo infettati da un terribile morbo che scatena la bestia interiore. L’ultimo dei 3 Assamiti, Sirac il Kazako, unico ad aver resistito fino all’ultimo al morbo, si uccide prima di soccombere alla bestia, per evitare che la malattia passi ad altri. Purtroppo Roberto e Mac, vengono comunque in contatto con il sangue del vampiro, venendo, con molta probabilità contagiati.

L’intenzione della Camarilla nel creare il morbo era quella di trovare una variante della terribile maledizione Tremere che aveva tenuto il clan Assamita in schiavitù per secoli. L’esperimento è fallito: a seguito del contagio, che avviene tramite l’assimilazione di sangue e può trasmettersi anche agli esseri umani, il soggetto colpito diventa estremamente aggressivo, come se fosse continuamente in preda alla frenesia.

L’origine di questo morbo sembra un incrocio tra la magia dei Giovanni e le conoscenze degli Tzimisce. Esperimenti simili, tesi però ad altro scopo, erano in corso presso il Sabbath di Boston. Eric Bosshenov, un Tzimisce del Sabbath, che portava avanti gli esperimenti, è scomparso misteriosamente.

Ai 3 protagonisti viene quindi chiesto di eliminare ogni traccia del virus e, possibilmente, di ritrovare Eric, forse l’unico che può far luce su come trovare una cura.

Mentre eliminano tutte le vacche che sembravano aver contratto il virus, si rendono conto che ci deve essere anche un fratello ammorbato e sul quale la bestia ha preso il sopravvento. Sulle sue tracce ci sono anche tutta la polizia e la Camarilla di New York. I nostri riescono a contattare una Gangrel, Hellen, ammorbata ma in possesso delle proprie facoltà e scoprono che il suo ragazzo, il vampiro ammorbato che sta imperversando nel Central Park di New York, ha contratto il morbo lottando contro i tre Assamiti. La Camarilla ha promesso a lui e ad altri tre suoi compagni di aiutarli a guarire. Gli altri tre sono stati utilizzati per terribili esperimenti ed infine soppressi. Hellen ha aiutato il suo ragazzo a fuggire e lo ha aiutato finché lui, in preda alla bestia, l’ha contagiata ed è riuscito a fuggire. Sembra che il morbo conferisca al Gangrel una forza eccezionale, gli faccia consumare vitae con grande rapidità (costringendolo a bere altro sangue, infettando così altri esseri) ed aumenti la durata dei suoi periodi di torpore. Altro effetto notato da Hellen è che le ferite aggravate, anche se curate, non scompaiono, nonostante non diano alcun problema.

La coterie elabora un piano per catturare il Gangrel ammorbato e portarlo a Boston: Roberto fa costruire un tubo di plexiglass blindato, nel quale rinchiuderlo per il trasporto. Hellen e Mac tenteranno di catturarlo al suo risveglio e passano il giorno al Central Park, riposando fusi nel terreno vicino al laghetto, nel luogo dove solitamente si rifugiava il Gangrel.

Si risvegliano al tramonto e…

Il seguito a martedì sera, 19.30, solito posto...

venerdì 21 marzo 2008

Hellen, Hellen, Hellen. Condannatissima Hellen...

Hellen, così affezionata al suo fratello Edward, ormai perso negli effetti del morbo, tra i quali, su di lui, una forza e un vigore fisico prodigiosi, maledizione!
Hellen, così sfortunata, o innamorata, o distratta, da essersi fatta contagiare dal suo Edward, su cui gli effetti del morbo sono stati rapidissimi, e dunque forse anche su di lei...
Hellen, così confusa o disperata che si è lasciata sfuggire informazioni, forse generiche per lei, ma vitali per me.
Dovrei dunque credere che lo sceriffo, in questa maledetta NY, abbia commissionato, probabilmente di sua iniziativa, essendo lui il Ventrue, mentre il principe pare che sia un Tremere, e che fra i due non corra buon sangue... Insomma dicevo, pare che lui abbia commissionato al clan Gangrel il rapimento del nostro Eric, per strappargli il segreto del morbo e soggiogare noi Assamiti ai suoi voleri, probabilmente quelli di affermare il clan Ventrue e se stesso sopra ogni cosa, ovvero la Camarilla e il clan Tremere.
Quindi adesso il cuore nel mio mirino è quello dello sceriffo, che sputerà sangue e verità, prima di morire.
Poi mi occuperò di Eric, che deve guarire i ragazzi e poi morire, perché rapito o non rapito, torturato o maltrattato, non avrebbe dovuto mai ammorbarci, è un debole e la sua debolezza ha ucciso Sirac e molti altri fratelli Gangrel, perciò sarà mia premura ricambiare il gesto. Non mi importa cosa gli abbia fatto la Camarilla. L'agonia che gli infliggerò io sarà tale da fargli rimpiangere la prigionia con i Ventrue...
E poi lascerò spazio ai dubbi, alle domande e ai lati oscuri. Tipo:
-chi ha informato lo sceriffo dei poteri di Eric?
-chi ha informato Eric della presenza di Sirac?
-chi sa cosa e dove si trova?
E la cara Giorgia Conti, ha un ruolo in tutto questo? E quale? Sarà mia premura far sì che agli occhi del Sabbat (nelle persone di Sam e Jack) sembri tutto un suo tradimento. Non che mi importi più molto della missione della Camarilla, che ci ha portato fin qua, né di Alvise o di Firenze. Ma la Conti ha tentato di uccidermi e ha commesso l'errore di lasciare la faccenda inconclusa, perciò adesso è il mio turno, ed io non lascerò il lavoro a mezzo. Il suo sangue scorrerà e la sua vitae mi apparterrà.

sabato 9 febbraio 2008

A Eric Bossenhov

Maledetto Demone muta forma e volta faccia.
Non so che volto hai, non so dove ti nascondi, non so chi Ti dia aiuto, non so per chi lavori, non conosco i tuoi poteri né le tue intenzioni.
Eric, una cosa sola so per certo: sei responsabile della scomparsa di Sirac, amato fratello mio, e pagherai per questo.
Ogni Hashishin è unito nel lutto e nel desiderio di vendetta.
Eric, sarà mia personale premura trovarti, catturarti e lentamente assassinarti. Conosco innumerevoli modi per uccidere quelli della tua razza, fratello demone, ma sceglierò per te il più lento, il più sadico, il più disonorevole, il più doloroso.
Morirai Eric.
Io ti ucciderò, e tu morirai...
HASHISHIN RAVHI