domenica 9 dicembre 2007

Il racconto di Roberto

Divento etereo e scivolo fuori dall'auto. Tutti i sensi sono acuti e pronti a cogliere il minimo barlume di attività che venga dalla macchina dei nostri inseguitori.
Mi serve un istante per capire che ho un istante di ritardo sul mio avversario.
La luce è insopportabile, mi avvolge... i miei occhi bruciano... la mia mente brucia ed io uso tutta la mia forza per liberarmi dall'abbraccio e colpire quella luce.
Poi vengo in contatto con la pazzia... ed il sotto è sopra... e la luce è buio... mi devo materializzare... sento una spinta... svengo.

Quando mi riprendo ho un mal di testa come non lo avevo da secoli. Ma è un attimo. Sono subito lucido. Le macchine non ci sono più.
Maledetto malkavian.

Telefoniamo a Theo.

ll teatro è lontano. Buona passeggiata, avvocato.

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