mercoledì 12 dicembre 2007

Orazione funebre per un fratello

Cosa devo dire?
Che sono qui per seppellire Sirac e non per lodarlo? No, non sono un retore e lui non era un imperatore.
E poi io sono qui per lodare Sirac. E, in fondo, non c'è mai molto da seppellire in un vampiro.

Conoscevo Sirac? Non posso dire questo. Ci siamo visti solo in due occasioni: nella prima abbiamo combattuto e nella seconda il Morbo era già profondamente radicato in lui e temo vedesse solo le ombre di ciò che siamo. Solo la sua ferrea volontà lo spingeva alla fuga.

Allora perché sono qui a parlare?
Perché Sirac, per quel poco che l'ho conosciuto, era un valente combattente ed un Assamita d'onore.

Sirac, il capo che sarebbe morto per i suoi due compagni e che pure, quando li ha visti in preda del Morbo, non ha esitato ad ucciderli né a prendere la spada del suo compagno, la sola in grado di finirlo quando fosse giunto il momento estremo.

Sirac, il vampiro che poteva trasformare il suo sangue in veleno, è morto perché qualcuno ha deliberatamente deciso di avvelenare il suo sangue nella speranza di ricreare quel legame che ci aveva resi schiavi fin dai secoli oscuri.

Sirac, il combattente, ha tentato di vincere da solo contro un sistema che cercava di incatenare lui e tutti quelli come lui. Ma il destino, sotto forma delle sole tre persone che forse lo cercavano non per ucciderlo ma per liberarlo, si è accanito su di lui ed ha fatto sì che il Morbo passasse a due di quelle tre persone.

Sirac, l'uomo, ha sacrificato la sua vita perché se avesse continuato a vivere, avrebbe potuto essere un pericolo per quelli che gli stavano intorno. Non aveva previsto che gli avvoltoi avrebbero banchettato con il suo cadavere, contraendo il Morbo a loro volta.
Come diceva quella poesia?
...come putredine che lenta lenta/strugge il cadavere che l'alimenta/ e propagandosi dai corpi infermi/par che nel rodere si attacchi ai vermi...

E allora, di nuovo, perché sono qui a parlare? Perché sono qui, in questa sala vuota, accanto ad una bara vuota?
Forse perché Sirac non muoia da solo. O forse perché Sirac non sarà mai morto finché io porterò in me il suo ricordo.

Theo Van Der Maur (per bocca del Master)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Non avrei saputo dirlo meglio... Grazie master!

Unknown ha detto...

Cavoli!
Vorrei aver conosciuto Sirac...

mc_leod ha detto...

Ragazzi, fratelli, non facciamo scherzi.

Io NON sono infetto, ma comunque riportatemi IMMEDIATAMENTE da Sam e Jack.

P.S. Per 'massimiliano', fratello d'adozione : anch'io vorrei che tu avessi conosciuto Sirac, sì. Al posto mio!

P.S. Per il master

Stiamo preparando un riassunto per sintetizzarti cosa sta succedendo durante la tua permanenza nell'emisfero australe.

Anonimo ha detto...

Bentornato MC Leod, come stai?

mc_leod ha detto...

Di merda sto!
Non fisicamente (per ora..) ma di testa. Un dubbio sul sangue mi affligge, mi tormenta, mi assale ogni momento, non mi lascia neanche quando le tenebre lasciano spazio all'insopportabile luce.
E sul sangue, lo sappiamo, tra fratelli, non si scherza ...