martedì 11 dicembre 2007

Sirac e Lamar...

Sirac il kazako. Lo sto cercando e temo per lui. Confesso che per me Sirac non è solo una missione. Quel ragazzo mi affascinò, a Boston, mentre mi esortava ad incrociare le spade... ma io non lo feci né mi pentii.
Sirac è sparito ssenza portare a termine la sua missione, per questo ci hanno detto di cercarlo. Loro hanno a cuore la missione, io ho a cuore lui e i suoi. Per questo sono a NY.
Ho idea che qui la faccenda stia diventando pericolosa e comincio a chiedermi che cosa mi trattenga. Lamar mi ha aiutato rischiando del suo. Ha perso uno dei suoi, troppo inesperto per starsene nel Queens a fare domande sul kazako.
Lamar mi ha conquistato subito, con quel suo fare elegante e distaccato, con quella sua aria particolare da vichingo nero... mi pentirò di non averlo seguito, me lo sento. Uno stratega così non si incontra tutti i giorni. Come è corso in mio aiuto per tirarmi fuori dall'Elysium prima dell'alba (io non ci avevo neanche pensato) e come ha pianificato e attuato le cose al vecchio teatro: ci ha fatto sparire dandoci qualche giorno di respiro dagli sgherri dello sceriffo. Lamar è un vero maestro! Quando l'ho visto estrarre la spada e gettarsi dalla finestra sui Brujah, completamente oscurato ai loro occhi, ho provato il fortissimo impulso a seguirlo nella mischia... In un primo momento ho lasciato perdere, ma quando mi hanno esploso la granata ho visto rosso e son saltata giù... che sensazione splendida essere nella mischia e uccidere i nemici a filo di lama...
Con questo brivido ancora presente siamo andati a prelevare il tipografo, lo abbiamo portato via dal suo letto, gli abbiamo fatto fare un bel giro in giro. Io gli puntavo la pistola alle costole, ridevo come una pazza, a un tratto ho creduto di tirare il grilletto in un moto convulso di risa... non so bene cosa mi desse quell'euforia, forse il furto delle auto, o forse che riuscivamo ad entrere e uscire dalle case con quell'estrema facilità, o magari che stava emergendo la triste realtà delle cose: lui non sapeva, o non si ricordava niente, se non che già tutti gli uomini neri, blu e marroni lo avessero rigirato dalle domande.
E allora mi chiedo: se gli uomini neri sono i federali e quelli in blu sono i servizi segreti, gli uomini in completo marrone chi sono?

2 commenti:

Gianni ha detto...

Chi sono gli uomini dal completo marrone?
Ottima domanda!!! Forse andrebbe fatta ad un Tremere che ha contatti nella Camarilla di New York e che frequenta sartorie alla moda.
Ma forse la risposta dovrebbe cercarla anche lui.

Anonimo ha detto...

-[°.°]-
questo Tremere ha già un nome e un cognome per me... vero avvocato?
°]-'-[°