Alla fine di questa nottata newyorkese, quando già il torpore del giorno mi pervade e le membra si fanno pesanti, ho il primo momento di pace e la possibilità di riflettere su questa città, questa maledetta trappola.
L'unica mia fortuna è che Lamar mi abbia fatto credere morta...
Ieri sera, dopo l'estremo saluto a Sirac, mi è presa una gran smania istintiva di togliermi di mezzo, di non voler rischiare per conto terzi. Ho deciso di essere diretta e di mirare al cuore, se non reale almeno della faccenda, e per quanto ne sapevo ieri il cuore che mi interessava era quello di Jack. Così ho raccattato i ragazzi, li ho spintonati sull'ennesima auto rubata, una bella sportiva..., ho messo in moto e dato gas fino a casa di John Brown.
Ho spiattellato la storia dell'avvelenamento e compagnia bella in modo così caotico e preoccupato che lui ha chiamato subito Jack, il quale è arrivato per direttissima.
E adesso a noi due, demone...
Ho ripetuto a Jack la storia di Sirac e dei ragazzi. Ho impostato il racconto sottolineando spudoratamente che lui fosse già informato dei fatti, del veleno e soprattutto della cura. Gli ho anche tirato due belle frecciate, almeno credo: la prima insinuando che forse dietro questa manovra ci sia la cara Conti che 'non si è mai capito bene da che parte sta', e la seconda chiedendogli come se sapessi o mi confondessi che usasse la necromanzia.
Credo che gli si sia gelato il sangue, perché dopo poco è arrivato anche Sam, il secondo grande popone del Sabbath di Boston, e i tre si sono chiusi a confabulare per una buona mezz'ora.
Quando ci hanno riconvocato erano fermamente decisi a vuotare il sacco e farci partecipi dei retroscena...
Ma allora è vero che un assassino convinto fa paura, anche se ha l'aspetto di una innocua olandesina... Turco, hai sempre ragione tu...
I due boss ci hanno rivelato che c'erano loro dietro l'organizzazione del rapimento del principe Alvise, a Venezia un anno fa. I nipoti di Alvise ne commissionarono l'omicidio, ma loro provarono a rapirlo per carpirne i segreti della necromanzia. Ovviamente noi impedimmo il rapimento, anzi fu mia cura, all'insaputa di gangrel e mago, ripristinare il piano originale, assassinando il principe e portando la testa del demone quale killer da me giustiziato.
La mia prima nottata di sangue, il mio battesimo del fuoco, la prova schiacciante che non solo sapevo uccidere dei fratelli, ma che provavo un estremo piacere nel farlo...
In ogni caso loro si erano mossi su più fronti ed erano riusciti a procurarsi un altro anziano da cui imparare la disciplina. E così adesso veniva fuori che il loro maggior esperto di necromanzia, un demone di nome Eric Bossenhov, li tradiva e passava alla Camarilla, preparava un intruglio con il quale schiavizzare nuovamente noi Assamiti, rendere dunque il clan per il quale lavora (forse Ventrue?) indiscutibilmente più forte di tutti gli altri, e perpetrare così questo gioco perverso che alcuni chiamano politica...
Non permetterò mai che il mio amato clan sperimenti ancora l'onta e la disperazione della schiavitù... Assassini liberi nasciamo, liberamente assassiniamo. Questo continuerà ad essere, darò tutta me stessa a questa causa, alla libertà.
Sembrava tutto deciso, la nostra missione conclusa, un periodo di quarantena a casa di JB per vedere come stavano i ragazzi e compagnia bella, quando spunta fuori John con il New York Times e il suo articolo in prima pagina circa un barbone che sclera e quasi uccide a morsi un passante.
Ovviamente mister Brown diventa una bestia e ci rispedisce per direttissima a NY ad eliminare le prove. Arriviamo così a stanotte. Un viaggio tutto d'un fiato fino al Central Hospital, la trafugazione dei due pazienti, il loro assassinio in silenzio e senza sporcare, lo smaltimento dei cadaveri nel locale caldaie, la presa di contatto con l'infermiera che ci darà il sangue (perché i due cialtroni non vadano in giro ad infettare altre vacche)..
Sono esausta, sento il sonno che mi pervade, e con esso un senso crescente di oppressione, perché non ho idea di come trovare Eric il demone traditore, perché non ho idea di come neutralizzarlo, se me lo trovo davanti, per essere ancora in questa città, in questa maledetta trappola.
Leaving New York never easy...
domenica 20 gennaio 2008
giovedì 17 gennaio 2008
TRADIMENTO!!!
Fratelli!
Sono qui per parlarvi di un tradimento dei peggiori e per di più avvenuto tra le file del nostro clan.
Eric Bossenhov, che credevamo morto in una missione fondamentale nella nostra causa, si è convertito alla setta nostra acerrima nemica: la Camarilla.
Già dall'epoca delle notti oscure un ramo deviato del nostro clan è presente tra i Pavidi.
Oggi abbiamo saputo che Eric si è unito a costoro e, quel che è peggio, ha condiviso la conoscenza dell'arte dei Giovanni di manipolare lo spirito. Due dei nostri sono stati colpiti da un morbo che scatena la bestia e che si trasmette con il sangue: entrambe queste caratteristiche indicano che l'ideazione del morbo è partita da uno di noi (le Bestie non sarebbero mai state capaci di tanto).
Ora sta a noi trovare un rimedio prima che qualcosa di indicibile accada.
Il morbo passa dai fratelli ai fratelli e dai fratelli alle vacche. Niente vieta che dalle vacche possa passare ad altri fratelli.
Gli appestati sono stati rimandati nel luogo da cui il morbo proveniva. In tal modo non rischieremo che esso si espanda nella nostra città.
Iniziate a preparare quanto necessario per trovare un antidoto. Domani farò in modo da farvi avere un campione del sangue di costoro.
Naturalmente non c'è nessun motivo per cui qualcun altro, oltre a noi ed ai fratelli Lasombra che sono già stati informati, sappia del morbo e, soprattutto, del tradimento di Eric.
Ci incontreremo di nuovo qui domani notte.
Jack, per bocca del Master
Sono qui per parlarvi di un tradimento dei peggiori e per di più avvenuto tra le file del nostro clan.
Eric Bossenhov, che credevamo morto in una missione fondamentale nella nostra causa, si è convertito alla setta nostra acerrima nemica: la Camarilla.
Già dall'epoca delle notti oscure un ramo deviato del nostro clan è presente tra i Pavidi.
Oggi abbiamo saputo che Eric si è unito a costoro e, quel che è peggio, ha condiviso la conoscenza dell'arte dei Giovanni di manipolare lo spirito. Due dei nostri sono stati colpiti da un morbo che scatena la bestia e che si trasmette con il sangue: entrambe queste caratteristiche indicano che l'ideazione del morbo è partita da uno di noi (le Bestie non sarebbero mai state capaci di tanto).
Ora sta a noi trovare un rimedio prima che qualcosa di indicibile accada.
Il morbo passa dai fratelli ai fratelli e dai fratelli alle vacche. Niente vieta che dalle vacche possa passare ad altri fratelli.
Gli appestati sono stati rimandati nel luogo da cui il morbo proveniva. In tal modo non rischieremo che esso si espanda nella nostra città.
Iniziate a preparare quanto necessario per trovare un antidoto. Domani farò in modo da farvi avere un campione del sangue di costoro.
Naturalmente non c'è nessun motivo per cui qualcun altro, oltre a noi ed ai fratelli Lasombra che sono già stati informati, sappia del morbo e, soprattutto, del tradimento di Eric.
Ci incontreremo di nuovo qui domani notte.
Jack, per bocca del Master
lunedì 14 gennaio 2008
Il luogo è l'anima
Figlia mia...
(ma per quanto potrò chiamarti ancora così? Ogni giorno di più mi rendo conto di quanto sei cresciuta e di quanto diversa sei da quella timida studentessa che Alì e Rashid mi portarono un giorno. Forse dovrei chiamarti Sorella...).
... io sono sempre con te. Io sono nel tuo sangue perché apparteniamo allo stesso clan ed il nostro sangue è quello degli Hashishin. Io sono nei tuoi pensieri poiché da me ti è venuto il primo addestramento ed anche molti dei successivi. Io sono nel tuo cuore poiché ti rivolgi a me nei momenti di difficoltà.
Figlia...
Dici di essere sballottata da un contratto all'altro, ma questa è la natura degli Hashishin. I contratti sono ciò che ci contraddistingue: un legame che stabiliamo con un incauto che pensa di essere il nostro padrone, non rendendosi conto che ciascun contratto che accettiamo è solo una tessera di un puzzle che dobbiamo comporre. Forse tu sei troppo vicina alla tessera per renderti conto del disegno ma colui, che come me, osserva da lontano può distingurne i contorni. Col tempo imparerai anche tu ad asservire ogni contratto al tuo interesse.
Figlia...
Hai conosciuto del sangue antico ed onorabile. E questo sangue scorre nelle tue vene poiché è il sangue della Seconda Generazione, da cui tutti veniamo. Lamar e Sirac saranno sempre con te perché dal primo hai imparato l'importanza di guardare il problema da ogni direzione e dal secondo hai imparato che niente è più importante di una buona causa, neanche la propria non-vita.
Figlia...
I tuoi inaffidabili compagni sono inutili e sacrificabili, ma forse sono oggi l'unico residuo del morbo di Sirac. Se uccidi un appestato non elimini il morbo ma forse distruggi la possibilità di trovare una cura. Sirac forse sapeva questo e per questo non si è dato la morte se non dopo che un incauto Stregone ne è stato contagiato. Segui dunque l'esempio di Sirac: impedisci che il morbo si espanda, ma conserva un appestato per avere un vaccino.
Figlia...
Finché due Hashishin iniziati calcheranno la terra, nessuno dei due sarà solo, poiché il luogo di incontro è l'anima, alimentata dal sangue. La distanza è solo una questione geografica che non può influenzare l'anima di coloro che sono uniti indissolubilmente.
Sorella...
Tutti gli Hashishin sono uniti a te perché tu impedisca che su tutti noi cada nuovamente l'onta della schiavitù. Anche se stavolta la natura del morbo è molto diversa dalla maledizione Tremere, lo scopo iniziale era lo stesso.
Rahvi...
Il mio pensiero è al tuo fianco. Ora e sempre.
Tuo, Turco.
(ma per quanto potrò chiamarti ancora così? Ogni giorno di più mi rendo conto di quanto sei cresciuta e di quanto diversa sei da quella timida studentessa che Alì e Rashid mi portarono un giorno. Forse dovrei chiamarti Sorella...).
... io sono sempre con te. Io sono nel tuo sangue perché apparteniamo allo stesso clan ed il nostro sangue è quello degli Hashishin. Io sono nei tuoi pensieri poiché da me ti è venuto il primo addestramento ed anche molti dei successivi. Io sono nel tuo cuore poiché ti rivolgi a me nei momenti di difficoltà.
Figlia...
Dici di essere sballottata da un contratto all'altro, ma questa è la natura degli Hashishin. I contratti sono ciò che ci contraddistingue: un legame che stabiliamo con un incauto che pensa di essere il nostro padrone, non rendendosi conto che ciascun contratto che accettiamo è solo una tessera di un puzzle che dobbiamo comporre. Forse tu sei troppo vicina alla tessera per renderti conto del disegno ma colui, che come me, osserva da lontano può distingurne i contorni. Col tempo imparerai anche tu ad asservire ogni contratto al tuo interesse.
Figlia...
Hai conosciuto del sangue antico ed onorabile. E questo sangue scorre nelle tue vene poiché è il sangue della Seconda Generazione, da cui tutti veniamo. Lamar e Sirac saranno sempre con te perché dal primo hai imparato l'importanza di guardare il problema da ogni direzione e dal secondo hai imparato che niente è più importante di una buona causa, neanche la propria non-vita.
Figlia...
I tuoi inaffidabili compagni sono inutili e sacrificabili, ma forse sono oggi l'unico residuo del morbo di Sirac. Se uccidi un appestato non elimini il morbo ma forse distruggi la possibilità di trovare una cura. Sirac forse sapeva questo e per questo non si è dato la morte se non dopo che un incauto Stregone ne è stato contagiato. Segui dunque l'esempio di Sirac: impedisci che il morbo si espanda, ma conserva un appestato per avere un vaccino.
Figlia...
Finché due Hashishin iniziati calcheranno la terra, nessuno dei due sarà solo, poiché il luogo di incontro è l'anima, alimentata dal sangue. La distanza è solo una questione geografica che non può influenzare l'anima di coloro che sono uniti indissolubilmente.
Sorella...
Tutti gli Hashishin sono uniti a te perché tu impedisca che su tutti noi cada nuovamente l'onta della schiavitù. Anche se stavolta la natura del morbo è molto diversa dalla maledizione Tremere, lo scopo iniziale era lo stesso.
Rahvi...
Il mio pensiero è al tuo fianco. Ora e sempre.
Tuo, Turco.
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