lunedì 14 gennaio 2008

Il luogo è l'anima

Figlia mia...
(ma per quanto potrò chiamarti ancora così? Ogni giorno di più mi rendo conto di quanto sei cresciuta e di quanto diversa sei da quella timida studentessa che Alì e Rashid mi portarono un giorno. Forse dovrei chiamarti Sorella...).
... io sono sempre con te. Io sono nel tuo sangue perché apparteniamo allo stesso clan ed il nostro sangue è quello degli Hashishin. Io sono nei tuoi pensieri poiché da me ti è venuto il primo addestramento ed anche molti dei successivi. Io sono nel tuo cuore poiché ti rivolgi a me nei momenti di difficoltà.
Figlia...
Dici di essere sballottata da un contratto all'altro, ma questa è la natura degli Hashishin. I contratti sono ciò che ci contraddistingue: un legame che stabiliamo con un incauto che pensa di essere il nostro padrone, non rendendosi conto che ciascun contratto che accettiamo è solo una tessera di un puzzle che dobbiamo comporre. Forse tu sei troppo vicina alla tessera per renderti conto del disegno ma colui, che come me, osserva da lontano può distingurne i contorni. Col tempo imparerai anche tu ad asservire ogni contratto al tuo interesse.
Figlia...
Hai conosciuto del sangue antico ed onorabile. E questo sangue scorre nelle tue vene poiché è il sangue della Seconda Generazione, da cui tutti veniamo. Lamar e Sirac saranno sempre con te perché dal primo hai imparato l'importanza di guardare il problema da ogni direzione e dal secondo hai imparato che niente è più importante di una buona causa, neanche la propria non-vita.
Figlia...
I tuoi inaffidabili compagni sono inutili e sacrificabili, ma forse sono oggi l'unico residuo del morbo di Sirac. Se uccidi un appestato non elimini il morbo ma forse distruggi la possibilità di trovare una cura. Sirac forse sapeva questo e per questo non si è dato la morte se non dopo che un incauto Stregone ne è stato contagiato. Segui dunque l'esempio di Sirac: impedisci che il morbo si espanda, ma conserva un appestato per avere un vaccino.
Figlia...
Finché due Hashishin iniziati calcheranno la terra, nessuno dei due sarà solo, poiché il luogo di incontro è l'anima, alimentata dal sangue. La distanza è solo una questione geografica che non può influenzare l'anima di coloro che sono uniti indissolubilmente.
Sorella...
Tutti gli Hashishin sono uniti a te perché tu impedisca che su tutti noi cada nuovamente l'onta della schiavitù. Anche se stavolta la natura del morbo è molto diversa dalla maledizione Tremere, lo scopo iniziale era lo stesso.
Rahvi...
Il mio pensiero è al tuo fianco. Ora e sempre.
Tuo, Turco.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Turco,
mio sire e maestro, seguirò il sentiero che tu mi mostri, ora e per sempre, un passo dopo l'altro...

Anonimo ha detto...

Brava Rahvi, vedo che hai già cominciato a capire cosa intendevo.
Coltiva la tua idea come un fiore prezioso. Chissà che non sbocci...