domenica 20 gennaio 2008

Leaving NY never easy

Alla fine di questa nottata newyorkese, quando già il torpore del giorno mi pervade e le membra si fanno pesanti, ho il primo momento di pace e la possibilità di riflettere su questa città, questa maledetta trappola.
L'unica mia fortuna è che Lamar mi abbia fatto credere morta...
Ieri sera, dopo l'estremo saluto a Sirac, mi è presa una gran smania istintiva di togliermi di mezzo, di non voler rischiare per conto terzi. Ho deciso di essere diretta e di mirare al cuore, se non reale almeno della faccenda, e per quanto ne sapevo ieri il cuore che mi interessava era quello di Jack. Così ho raccattato i ragazzi, li ho spintonati sull'ennesima auto rubata, una bella sportiva..., ho messo in moto e dato gas fino a casa di John Brown.
Ho spiattellato la storia dell'avvelenamento e compagnia bella in modo così caotico e preoccupato che lui ha chiamato subito Jack, il quale è arrivato per direttissima.
E adesso a noi due, demone...
Ho ripetuto a Jack la storia di Sirac e dei ragazzi. Ho impostato il racconto sottolineando spudoratamente che lui fosse già informato dei fatti, del veleno e soprattutto della cura. Gli ho anche tirato due belle frecciate, almeno credo: la prima insinuando che forse dietro questa manovra ci sia la cara Conti che 'non si è mai capito bene da che parte sta', e la seconda chiedendogli come se sapessi o mi confondessi che usasse la necromanzia.
Credo che gli si sia gelato il sangue, perché dopo poco è arrivato anche Sam, il secondo grande popone del Sabbath di Boston, e i tre si sono chiusi a confabulare per una buona mezz'ora.
Quando ci hanno riconvocato erano fermamente decisi a vuotare il sacco e farci partecipi dei retroscena...
Ma allora è vero che un assassino convinto fa paura, anche se ha l'aspetto di una innocua olandesina... Turco, hai sempre ragione tu...
I due boss ci hanno rivelato che c'erano loro dietro l'organizzazione del rapimento del principe Alvise, a Venezia un anno fa. I nipoti di Alvise ne commissionarono l'omicidio, ma loro provarono a rapirlo per carpirne i segreti della necromanzia. Ovviamente noi impedimmo il rapimento, anzi fu mia cura, all'insaputa di gangrel e mago, ripristinare il piano originale, assassinando il principe e portando la testa del demone quale killer da me giustiziato.
La mia prima nottata di sangue, il mio battesimo del fuoco, la prova schiacciante che non solo sapevo uccidere dei fratelli, ma che provavo un estremo piacere nel farlo...
In ogni caso loro si erano mossi su più fronti ed erano riusciti a procurarsi un altro anziano da cui imparare la disciplina. E così adesso veniva fuori che il loro maggior esperto di necromanzia, un demone di nome Eric Bossenhov, li tradiva e passava alla Camarilla, preparava un intruglio con il quale schiavizzare nuovamente noi Assamiti, rendere dunque il clan per il quale lavora (forse Ventrue?) indiscutibilmente più forte di tutti gli altri, e perpetrare così questo gioco perverso che alcuni chiamano politica...
Non permetterò mai che il mio amato clan sperimenti ancora l'onta e la disperazione della schiavitù... Assassini liberi nasciamo, liberamente assassiniamo. Questo continuerà ad essere, darò tutta me stessa a questa causa, alla libertà.
Sembrava tutto deciso, la nostra missione conclusa, un periodo di quarantena a casa di JB per vedere come stavano i ragazzi e compagnia bella, quando spunta fuori John con il New York Times e il suo articolo in prima pagina circa un barbone che sclera e quasi uccide a morsi un passante.
Ovviamente mister Brown diventa una bestia e ci rispedisce per direttissima a NY ad eliminare le prove. Arriviamo così a stanotte. Un viaggio tutto d'un fiato fino al Central Hospital, la trafugazione dei due pazienti, il loro assassinio in silenzio e senza sporcare, lo smaltimento dei cadaveri nel locale caldaie, la presa di contatto con l'infermiera che ci darà il sangue (perché i due cialtroni non vadano in giro ad infettare altre vacche)..
Sono esausta, sento il sonno che mi pervade, e con esso un senso crescente di oppressione, perché non ho idea di come trovare Eric il demone traditore, perché non ho idea di come neutralizzarlo, se me lo trovo davanti, per essere ancora in questa città, in questa maledetta trappola.
Leaving New York never easy...

9 commenti:

Anonimo ha detto...

leaving New York never easy...

Domanda a lato: è possibile farsi mandare i commenti in casella di posta senza dover scrivere un commento?
Io l'opzione Invia commenti di risposta per email la trovo solo qui, nella sezione commenti...

Gianni ha detto...

Sì, è possibile, ma è un'impostazione del blog, non del singolo post.
Devi andare in "Impostazioni - Commenti" ed inserire il tuo indirizzo mail nell'apposita casella. Possono essere inseriti fino a 10 indirizzi.
Naturalmente a quel punto ti arrivano per posta tutti i commenti, non solo quelli del tuo post

Anonimo ha detto...

Ben fatto Theo... veramente ben fatto.
Il tarlo del dubbio instillato nel nemico può dar solo ottimi frutti.
Impari sempre più in fretta.

Anonimo ha detto...

Gianni:
io in impostazioni ho e-mail e autorizzazioni. Nel primo ho solo la voce mail-to-blogger e nel secondo rimuoviti dal blog...

Gianni ha detto...

Ok. Ora dovrebbe funzionare. Ho aggiunto il tuo indirizzo tra le impostazioni. Ti arriveranno tutti i commenti (compresi i tuoi).
Quando ti stufi, dimmelo e provvedo a togliere.
:)

Anonimo ha detto...

grazie Gianni,
anche con quest'altra modalità di sottoscrivere un post per farsi mandare i commenti mi arrivano in casella anche i miei...
c'è anche modo di farsi dire quando nel blog è presente un nuovo post?

mc_leod ha detto...

Ho un vuoto di memoria :(

Chi ha infettato il barbone?

Anonimo ha detto...

Il barbone era stato morso da uno dei ragazzi di Sirac, almeno così si ipotizzava dopo averne letto i ricordi...

Mc Leod, non scherziamo. Tu devi resistere...

mc_leod ha detto...

ah, ok, grazie!

quindi non siamo stati noi, questo mi rincuora :)

per il resto ... io resisto, resisto.

e poi, non credo neanche di essere infetto, ecco :)

Non fatevi influenzare dal fatto che il master mi fa tirare i dadi, magari lo fa solo perchè potrei autoconvincermi di essere ammorbato e cadere in depressione :(