giovedì 29 maggio 2008

Dal Diario di Hellen...

Quando Mac ed Hellen escono, Roberto e Theo trovano questo diario nella stanza di Hellen.


Giorno 3.

Ho deciso di tenere un diario perché oggi Edward mi ha morso ed ho il timore che possa avermi contagiato. Quanto tempo ci vorrà prima che anche io mi riduca come lui? Anche se a lui questa condizione sembra piacere...

Mi riferisco convenzionalmente con 1 al giorno della nostra fuga. Edward è stato ferito 2 giorni prima. Questo vuol dire che tra tre giorni impazzirò anche io? Ma forse è questa la migliore condizione? Se la Bestia prendesse la supremazia sul genere umano, forse la terra diventerebbe un posto più sano in cui vivere? O forse diventerebbe solo un deserto? Vorrei cercare una risposta tra le pagine di Erasmo, che non leggo da troppo, ma la biblioteca ormai mi è preclusa. La mia memoria non è più quella di quando ero in vita. E’ come se acquisendo la capacità di trasformarmi in un animale e di farmi capire da loro, avessi assunto anche il loro modo di pensare. Heidegger si fa sempre più confuso nella mia mente e persino alcuni passaggi di Platone mi sfuggono completamente. Non avrei dovuto diventare una Gangrel, ma in fondo ho sempre saputo di essere soltanto un errore …

Sto divagando e manca troppo poco all’alba.

5 giorni fa Edward con la squadra dei Gangrel è stato mandato ad occuparsi di tre Assassini del Sabbath. Sapevano che non sarebbe stato un lavoro facile, ma Errol mi aveva garantito che la superiorità numerica della squadra sarebbe stata più che sufficiente e non vi sarebbero stati rischi. Sentivo che non mi stavano dicendo tutto, ma non sono riuscita a convincerli a farmi partecipare alla missione.

Quando sono tornati erano feriti. Un Assamita morto (o almeno così credevano), gli altri due fuggiti. O meglio, erano fuggiti i nostri per non soccombere. 3 dei nostri erano andati incontro alla Morte Ultima ed altri 2 erano stati riportati indietro in stato di torpore.

La maggior parte di loro era semplicemente ferita, ma 5 erano stati morsicati dagli Assamiti. Secondo il racconto che mi ha fatto Edward, questo preoccupò molto lo sceriffo, che decise di tenerli in osservazione. O, come dico io, in prigione.

Arthur, ridotto peggio degli altri, fu il primo a dare in escandescenze, la stessa notte del ritorno. Appena risvegliatosi dal torpore sembrava impazzito e cercava di mordere gli altri. Una delle guardie gli fece esplodere la testa con un colpo di pistola.

Lo sceriffo disse agli altri di non preoccuparsi, che gli avrebbero somministrato un antidoto, ma che questo non avrebbe funzionato se si fossero lasciati prendere dalla bestia, quindi dovevano stare più calmi possibile. Il giorno dopo presero Ebenezer e lo portarono in infermeria. Io ero riuscita ad entrare e li seguii. Le guardie Bruja dello Sceriffo lo legarono con catene di acciaio ed iniziarono a prendersi gioco di lui, colpendolo con il calcio del fucile e prendendolo a pugni. Quando la bestia si impadronì di lui, arrivarono altri due fratelli che non avevo mai visto ed iniziarono a fare delle misure per capire quanta forza riuscisse a sviluppare. Poi diedero un ordine ed un Bruja iniziò a sparargli, prima con pallottole normali, poi con pallottole esplosive. E dopo ogni colpo, gli altri facevano misurazioni. Alla fine cadde…

Avevo bisogno di un piano per farli fuggire, ma non sapevo cosa fare. Presero anche Joshua ed Andrew e quindi decisi che potevo fare a meno di un piano. Scappammo, semplicemente. Due guardie tentarono di fermarci ed Edward cadde in preda alla Frenesia. Non lo avevo mai visto così, sembrava che godesse nel colpirle, poi si avventò alla gola di uno dei due. Riuscii a calmarlo e lo portai via. Ci rifugiammo nei sotterranei di un ospedale.

La notte seguente entrò di nuovo in crisi quando gli portai una sacca di sangue. E’ come se consumasse la sua vitae con un tasso più elevato rispetto agli altri. Però, una volta sazio, riuscii nuovamente a calmarlo.

Oggi, dopo che mi ha attaccato e mi ha morsicato, ho deciso di legarlo con una catena di ferro. Quando si è calmato, ha concordato con me che fosse la cosa migliore. D’ora in poi lo nutrirò io.

Giorno 4

La notte è passata con calma. Gli ho letto ciò che ho scritto ieri. Mi sembra che non sia completamente lucido, come se faticasse ad uscire dal torpore. E’ riuscito a bere 5 sacche di sangue. Per stanotte salterò il pasto. Nonostante sia stata morsa, non sembra che la fame mi sia aumentata, né ho crisi di alcun tipo.

Giorno 5

Edward non si è risvegliato stanotte. Ho preso altre sacche, da un’altra parte. Le terrò per domani.

Giorno 6

Edward è fuggito! Sono stata una stupida. Speravo che 5 sacche fossero sufficienti ma evidentemente non era così. La bestia si è impadronita di lui. Ho cercato di fermarlo ma sembrava avere la forza di 10 Gangrel. Ha persino spezzato le catene. Ha morso un uomo stanotte, ma io l’ho saputo solo stamattina. Ora avremo tutta la Camarilla alle costole.

Giorno 7

Nessuna traccia di Edward, spero che per oggi non si svegli. Il tizio che ha morso ieri notte, oggi ha attaccato un passante. Devo trovarlo e sbarazzarmene, prima che faccia altri danni.

Giorno 9

Oggi ho trovato degli alleati. Anche loro sono infetti e non appartengono alla Camarilla. Forse mi aiuteranno a trovare una cura per me ed Edward.

Potrebbe essere un trucco ma, ormai, quante scelte ho?

Giorno 11

Abbiamo catturato Edward. Ho aiutato anche i miei tre alleati a catturare Jim. Questo mi conforta sul fatto che non appartengano alla Camarilla. Stanno interrogando Jim, poi toccherà ad Edward. Voglio assicurarmi che non gli facciano del male, è come un fratello per me… In fondo siamo entrambi figli di Errol. Ma se poi volessero fargli del male, io cosa posso fare? Ho visto come hanno sistemato prima Jim e poi Edward. Non credo di essere all’altezza. Ma forse è meglio morire in combattimento che ridurmi come Ed.

Ci siamo… Con Jim hanno finito.

venerdì 23 maggio 2008

Un po' di riassunto...

Tre parole di riassunto per capire dove siete arrivati. Partiamo dall’inizio…

La coterie viene inviata in America dal Principe di Firenze per “inguaiare” Giorgia Conti, una Tremere che ha tradito ed è passata al Sabbath. Per migliorare la loro copertura viene indetta contro di loro una caccia di sangue con una finta motivazione: avrebbero tentato di uccidere il Principe.

I loro contatti a Boston, luogo dove Giorgia si è rifugiata sono: Antonio Canova (Toreador della Camarilla) e John Brown (strano personaggio appartenente al Sabbath… che sia un Ravnos?).

I tre compagni si integrano a Boston abbastanza bene, mettendosi in luce in una missione pericolosa e scoprendo che il Sabbath pone loro meno vincoli rispetto alla Camarilla.

A causa di un emergenza e vista la buona riuscita della prima missione, gliene viene affidata una seconda: capire che fine hanno fatto i tre Assamiti che erano stati inviati a New York per uccidere Alexander Rhodney, membro del Congresso e potentissimo Toreador della Camarilla locale. Rhodney non deve essere ucciso se non in condizioni molto particolari, durante la ricorrenza del suo abbraccio, unico momento nell’anno in cui rimane completamente solo alle Niagara Falls.

Dopo varie vicissitudini a New York i tre scoprono che i tre Assamiti sono stati scoperti dalla Camarilla e che sono stati in qualche modo infettati da un terribile morbo che scatena la bestia interiore. L’ultimo dei 3 Assamiti, Sirac il Kazako, unico ad aver resistito fino all’ultimo al morbo, si uccide prima di soccombere alla bestia, per evitare che la malattia passi ad altri. Purtroppo Roberto e Mac, vengono comunque in contatto con il sangue del vampiro, venendo, con molta probabilità contagiati.

L’intenzione della Camarilla nel creare il morbo era quella di trovare una variante della terribile maledizione Tremere che aveva tenuto il clan Assamita in schiavitù per secoli. L’esperimento è fallito: a seguito del contagio, che avviene tramite l’assimilazione di sangue e può trasmettersi anche agli esseri umani, il soggetto colpito diventa estremamente aggressivo, come se fosse continuamente in preda alla frenesia.

L’origine di questo morbo sembra un incrocio tra la magia dei Giovanni e le conoscenze degli Tzimisce. Esperimenti simili, tesi però ad altro scopo, erano in corso presso il Sabbath di Boston. Eric Bosshenov, un Tzimisce del Sabbath, che portava avanti gli esperimenti, è scomparso misteriosamente.

Ai 3 protagonisti viene quindi chiesto di eliminare ogni traccia del virus e, possibilmente, di ritrovare Eric, forse l’unico che può far luce su come trovare una cura.

Mentre eliminano tutte le vacche che sembravano aver contratto il virus, si rendono conto che ci deve essere anche un fratello ammorbato e sul quale la bestia ha preso il sopravvento. Sulle sue tracce ci sono anche tutta la polizia e la Camarilla di New York. I nostri riescono a contattare una Gangrel, Hellen, ammorbata ma in possesso delle proprie facoltà e scoprono che il suo ragazzo, il vampiro ammorbato che sta imperversando nel Central Park di New York, ha contratto il morbo lottando contro i tre Assamiti. La Camarilla ha promesso a lui e ad altri tre suoi compagni di aiutarli a guarire. Gli altri tre sono stati utilizzati per terribili esperimenti ed infine soppressi. Hellen ha aiutato il suo ragazzo a fuggire e lo ha aiutato finché lui, in preda alla bestia, l’ha contagiata ed è riuscito a fuggire. Sembra che il morbo conferisca al Gangrel una forza eccezionale, gli faccia consumare vitae con grande rapidità (costringendolo a bere altro sangue, infettando così altri esseri) ed aumenti la durata dei suoi periodi di torpore. Altro effetto notato da Hellen è che le ferite aggravate, anche se curate, non scompaiono, nonostante non diano alcun problema.

La coterie elabora un piano per catturare il Gangrel ammorbato e portarlo a Boston: Roberto fa costruire un tubo di plexiglass blindato, nel quale rinchiuderlo per il trasporto. Hellen e Mac tenteranno di catturarlo al suo risveglio e passano il giorno al Central Park, riposando fusi nel terreno vicino al laghetto, nel luogo dove solitamente si rifugiava il Gangrel.

Si risvegliano al tramonto e…

Il seguito a martedì sera, 19.30, solito posto...